lunedì, Maggio 17, 2021
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Sorrento e i suoi Limoni

L’agrume più conosciuto della Penisola Sorrentina è il limone Sorrentino detto ‘femminello’ e si differenzia dai limoni della vicina costiera amalfitana per le diverse modalità di coltivazione e per proprietà organolettiche differenti (il limone amalfitano appartiene inoltre ad una categoria diversa, lo ‘sfusato’).

Viene coltivato sulla penisola sorrentina, in particolare nei comuni di Massa Lubrense, Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense e nell’isola di Capri.

Il femminiello sorrentino, anche detto “limone di Massa’’ o “Ovale di Sorrento” (in riferimento alla forma ovale del frutto), presenta dimensioni medio-grosse ed ogni limone non pesa più di 85 grammi, la sua polpa è di color giallo paglierino con un succo altamente acido (che lo differenzia dal limone Amalfitano il quale è moderatamente acido) ed è ricco di vitamina C.

 La buccia è di medio spessore, ruvida ed è molto profumata per la ricca presenza in oli essenziali, ed è di colore giallo citrino.

Il limone di Sorrento IGP presenta particolari tecniche di produzione, basate sulla coltivazione sotto le “pagliarelle” (stuoie di paglia appoggiate a pali di sostegno di legno per coprire le chiome degli alberi, allo scopo di proteggere gli agrumi dalle avversità atmosferiche e regolare la maturazione).

In commercio il prodotto è immesso nella tipologia Limone di Sorrento IGP. È commercializzato sfuso o in contenitori rigidi con capienza variabile, inoltre è possibile trovare in commercio il prodotto trasformato come Marmellata di Limone di Sorrento IGP e Liquore di Limone di Sorrento IGP.

In tutta la Campania la limonicoltura maggiore è quella sorrentina: rappresenta infatti il 35% della superficie investita e il 40% del prodotto, ovvero circa 600 ettari e 130.000 quintali (sui 327.000 dell’intera regione).

I limoneti sorrentini e amalfitani sono spesso definiti “giardini di limoni”.

Il limone sorrentino viene molto spesso usato in cucina, per condire piatti tipici della penisola sorrentina: antipasti, primi piatti, contorni e secondi piatti, dolci ed è molto adoperato anche per preparare il limoncello, liquore a base di limoni che nasce proprio tra le zone di Capri, Amalfi e Sorrento.

I limoni nell’area sorrentina sono certificati da documenti storici risalenti al 1500 d.C ma antenati dell’attuale ovale sorrentino risalgono all’epoca dei romani: infatti negli scavi di Ercolano e Pompei sono stati rinvenuti numerosi dipinti che raffigurano limoni molto simili a quelli odierni di Sorrento sulle tavole degli antichi romani. Solo nel 1600 abbiamo la certezza della coltivazione di questi frutti in questa forma ovale come risulta dagli atti dei padri gesuiti della zona. Esiste ancora uno dei primi fondi coltivati, chiamato “Il Gesus” dai padri gesuiti locali, che è posto nel Comune di Massa Lubrense: secondo molti storici è questo il primo fondo della penisola sorrentina in cui fu introdotta la coltivazione del limone e per questo motivo dunque che il limone viene talvolta definito sorrentino e altre volte massese.

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