Ricette e gastronomia Sorrentina

Nelle pagine di “Zeppole, struffoli e chiffon rosso”, scritto da Cecilia Coppola anche aneddoti, racconti e leggende che hanno reso celebre la cucina di Sorrento e della Penisola Sorrentina nel mondo

In penisola sorrentina, non mancano libri e pubblicazioni riservate alla Gastronomia Sorrentina, ai piatti, alle prelibatezze ed ai modi per esaltare ulteriormente la bontà dei prodotti tipici locali di Sorrento e delle altre realtà della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana.

Zeppole, struffoli e chiffon rosso - Cecilia Coppola

Zeppole,struffoli e chiffon rosso – Libro di Cecilia Coppola

Tra, i tanti, però, un posto particolare tocca a “Zeppole, struffoli e chiffon rosso” di Cecilia Coppola: una donna versatile, estroversa e capace di dimostrare come la cultura non abbia confini.

Apprezzata professoressa, artista estrosa e sensibile, presidente dell’Associazione culturale Cypraea e scrittrice, Cecilia Coppola, non ha saputo alla tentazione di dimostrare di saper essere donna prima ancora che donna di cultura.

Per farlo, tra l’altro, ha scelto di scrivere anche “Zeppole, struffoli e chiffon rosso”: un libro in cui non c’è spazio solo per le ricette tipiche di Sorrento e della Penisola Sorrentina, ma anche per storie, aspetti favolosi e leggendari che pure hanno contribuito a rendere celebre la gastronomia sorrentina a livello internazionale.

Non a caso sul retro della copertina del libro di Cecilia Coppola – edito da Nicola Longobardi editore, nel 2001 – si legge: “Il piacere della tavola attira nella sua rete uomini semplici e regnanti ed è legato anche a storie insolite, episodi ed aneddoti divertenti”.

Risalire alle antiche origini gastronomiche di una terra come Sorrento, significa parlare non solo delle famiglie locali ma anche di personaggi famosi nazionali ed internazionali, che visitarono questa terra e ne furono affascinati per la bellezza paesaggistica e l’esuberanza gastronomica”.

E nemmeno casualmente, l’ apprezzato giornalista de “Il Mattino”, Antonino Siniscalchi, proprio nell’introduzione a “Zeppole, struffoli e chiffon rosso” di Cecilia Coppola, ha scritto: “Terra delle Sirene, Costiera ammaliatrice. Il mito delle penisola sorrentina resiste all’usura del tempo e vanta, tra gli altri mezzi per conquistare i suoi visitatori, anche la sua grande tradizione di sapori, gusti, aromi, usanze e costumi.

Su questi aspetti della cultura di Sorrento e dintorni, Cecilia Coppola ha concentrato le sue ricerche “condite” di passione e competenza.

Cecilia Coppola

Cecilia Coppola

Cecilia Coppola ha saputo collegare le ricette tramandate da una generazione all’altra nelle famiglie contadine e marinare al successo ottenuto dalle pietanze locali presso famosi personaggi del passato come Ferdinando IV di Borbone, lo zar Nicola Il, la regina Maria Carolina, Enrico Caruso, Matilde Serao, Gioacchino Murat, Salvatore Di Giacomo, Nino Taranto, Totò. Piatti tipici, dolci caratteristici, liquori originali, ma anche fatti, storie, leggende e aneddoti attraverso i quali far passare il messaggio della “sorrentinità”, in grado di conquistare tante generazioni di turisti italiani, villeggianti napoletani e illustri visitatori stranieri che, dai tempi dei Greci e dei Romani fino all’epoca del Grand Tour, nell’800, hanno consentito alla Terra delle Sirene di diventare tappa privilegiata tra le capitali delle vacanze. Tra la Costiera sorrentino-amalfitana e l’isola di Capri, il primato dell’accoglienza va spiegato anche con i piaceri della buona tavola, sfogliatelle, delizie al limone e babà, limoncello e nocillo, gusti ed aromi meritevoli di essere celebrati.

La cultura di una comunità sociale si manifesta in tanti modi e le ricette culinarie sono uno degli aspetti più genuini per fare la storia di un popolo. La puntigliosa ricerca condotta da Cecilia Coppola risulta interessante per turisti e visitatori della città e, nello stesso tempo, consente a chi è nato e vissuto a Sorrento di riscoprire sapori, gusti ed aromi della tradizione locale, sentendosi un po’ come quel viaggiatore che, dopo aver girato tutto il mondo, si accorge di non conoscere abbastanza la terra d’origine. Questo libro dà un contributo alla conoscenza delle radici culturali della Terra delle Sirene, della Costiera divina e ammaliatrice”.

A conferma di quanto scritto da Antonino Siniscalchi, sempre sulla copertina dello stesso libro di Cecilia Coppola, si legge. “Il mare magico di Sorrento, le verdi colline circostanti, gli ombrosi giardini di aranci e di limoni diventano lo scenario di storie, usanze e tradizioni raccolte nel tempo di cui sono protagonisti non solo gli abitanti del luogo, ma anche personaggi come Nerone, Carlo Filangieri, Gioacchino Murat, Ferdinando IV di Borbone, Greta Garbo, Nino Taranto, Totò, Al Capone, Salvatore di Giacomo, Matilde Serao, Enrico Caruso e tanti altri che, affascinati dalla bellezza arcana della costiera sorrentina, vi trascorsero momenti di sereno relax. In questa atmosfera intessuta di trasparenze luminose furono coinvolti dalla fragranza dei prodotti legati all’antica tradizione agricola e marinara locale e alla sua cucina.

Ricette antiche, dosi segrete, preparazioni creative vengono riportate insieme ai vari e insoliti racconti a cui si riferiscono. Intorno alita l’atmosfera del chiuso di conventi di clausura, legati anche alla tradizione gastronomica del mondo arabo, la semplicità di pietanze contadine nate per un’ improvvisa visita regale, il profumo del mare nei piatti poveri e fantasiosi delle “marinaresse”, la gustosità dei dolci locali come le zeppole, assaporate fra pizzi, seta e chiffon rosso, che ispiravano inconfessabili fremiti e desideri peccaminosi”.

Questo l’indice delle ricette di storie e leggende:

Le ricette
Primi Piatti: Mezzani all’alloro, Scazzotta r’o canonico, Maccheroni “’a cascetta”, Pennette agli aromi mediterranei, Pennette alle zucchine, Spaghetti con i polipetti, Baino, Pasta e ceci, Pizza ricresciuta, Strascinati, Migliaccio rustico, Spaghetti della vigilia.

Secondi piatti: Triglie al finocchietto, Cefalo all’alloro, Triglie alla semola e al rosmarino, Parmigiana di melanzane, Coniglio ai cipollotti, Baccalà alla zia Maria, Piatto d’ ‘e nobile, Quagliata ‘e filici, Zizze ‘e vacca arruvunate, Pizza rustica semidolce

Dolci: Melanzane alla cioccolata, Melanzane alla cioccolata (ricetta delle suore agostiniane), Bicchinotto, Struffoloni, Castagne al cacao amaro, Torta Caprese, Sfogliatelle, Pastiera di tagliolini, Zeppole, Vicchiarielle, Pérete ‘ lupo, Struffoli, Sanguinaccio, Pastiera Sorrentina, Sfogliatella Santa Rosa, Nocche, Migliaccio dolce (fritto), Migliaccio dolce (infornato), Pecorelle di zucchero, Casatiello, Pere mastantuono, Mustacciuoli, Susamielli, Turruncini ‘e San Martino, Sapienze, Pasta riale, Zeppole vullute, Roccocò, Raffaioli, Pignolate, Meringhe, Anginetti

Liquori: Limoncello, Nocillo, Luigia

Storie e leggende: L’albero in dote; dalle rose di Greta Garbo al rosolio di sagrestia; il pezzo d’oro; i guanti del piede; le pietre preziose e la cioccolata; dalle ghette ad una torta… talvolta il passo è breve; i purpetielli rossi e sua maestà; lo scrigno d’oro e il piatto di ceci; la fontana e il caciocavallo del monaco; gli strascinati o Confraternita degli Incappucciati; struffoli, zeppole e chiffon rosso; il calendario dei dolci.

[Photo credit]


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