Olio Dop Penisola Sorrentina

In Penisola Sorrentina la coltivazione dell’olivo risale a tempi remotissimi. Già i coloni greci che abitarono queste terre amarono l’olio in esse prodotto. In località Punta della Campanella fu eretto un Tempio alla Dea Atena e il sito divenne metà di pellegrinaggi. Lungo il percorso, prima i greci e poi i romani, acquistavano l’olio, che si produceva in abbondanza, per farne omaggio alla dea che ritenevano inventrice delle olive e dell’olio. Numerosi, negli anni, sono stati i resti rinvenuti di santuari eretti dai Romani in onore della Dea Minerva, dove sono state ritrovate anfore e recipienti per l’offerta dell’olio. La tipicità orografica della penisola sorrentina, la sua natura vulcanica, la tipica configurazione a terrazza degli appezzamenti destinati all’olivo, rendono particolare e pregiato l’olio prodotto.

L’olio DOP Penisola Sorrentina è prodotto con olive Ogliarola o Minucciola per una percentuale non inferiore al 65% e con olive Rotondella, Frantoi o Leccino, in percentuale non superiore al 35%. La raccolta, fatta a mano, deve essere ultimata rigorosamente entro il 31 dicembre per poi procedere alla molatura esclusivamente con strumenti meccanici e fisici che preservino le caratteristiche del prodotto e ne restituiscano pienamente la tipicità.

L’ olio della Penisola Sorrentina, che ha ricevuto il marchio DOP di origine protetta, presenta un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, con intensità più o meno accentuate e velate. All’olfatto risalta l’equilibrio aromatico con un delicato sentore di fruttati di oliva e di erbe aromatiche quali il rosmarino e la menta. Il sapore dolce si sposa con delle note lievi amare e piccanti. Ottimo sulle grigliate di pesce e di verdure, si rende protagonista originale accompagnato alle insalate di limoni, ai sorbetti e la delizia al limone (dolci tipici di Sorrento).

[Photo Credits]


Pin It